1880
Attività di maestro di cappella presso la località termale di Bad Hall (Alta Austria).
Mahler ha composto la Cantata per Soli, Coro e Orchestra "Das klagende Lied" (Il canto lamentoso) su testo proprio e inizia la fiaba musicale "Rübezahl", di cui è rimasto soltanto il libretto.
1881-1882
Direttore d'orchestra presso il Teatro di Lubiana.
1883-1885
Direttore d'Orchestra a Olmütz, dal giugno del 1983 Direttore Musicale e del Coro presso il Teatro di Corte di Kassel.
Per quanto riguarda la composizione si concentra sui generi tradizionali "Sinfonia" e "Lied".
1885/86
In seguito ad alcuni contrasti con l'intendenza del Teatro di Kassel, Mahler rassegna le dimissioni e prende servizio come direttore d'orchestra presso il Teatro Nazionale di Praga.
1886
Stesso ruolo presso lo Stadttheater di Lipsia.
1888
Primo incontro con Richard Strauss, di cui rimarrà amico per tutta la vita.
Direttore dell'Opera Reale di Budapest.
Intorno al 1889
Mahler inizia a musicare la raccolta di canti popolari "Des Knaben Wunderhorn" (Il corno miracoloso del fanciullo) di Clemens Bretano (1778-1842) e Achim von Arnim (1781-1831), che negli anni a seguire costituirà la base fondamentale dei testi delle sue composizioni liederistiche, in cui imposta la struttura musicale sul contenuto testuale.
1891-1897
Diventa Primo Direttore dello Stadttheater di Amburgo e assume la direzione dell'orchestra sinfonica.
Compone la IIª e IIIª sinfonia, in cui combina insieme i generi "sinfonia" e "lied" inserendo lieder "finiti" nei movimenti strumentali e lieder per orchestra nelle sinfonie.
1891-1893
La versione per orchestra del ciclo "Lieder eines fahrenden Gesellen" (Canti di un apprendista errante) del 1883 fa parte delle prime opere originarie del genere "lieder per orchestra".
1897
Dopo la conversione dall'ebraismo al cattolicesimo Mahler potrà essere insignito del ruolo di direttore d'orchestra e successivamente di direttore artistico del massimo Teatro dell'epoca, vale a dire l'Opera di Corte Asburgica di Vienna, dove si impegnerà per realizzare il suo concetto di riforma dell'opera, propagando l'idea di opera da intendersi come "opera d'arte completa" ed apportando ritocchi ad alcune opere.
Essendo molto assorbito dai suoi impegni professionali, gli resta tempo per comporre soltanto nei periodi in cui non vi sono rappresentazioni.